Una folding bike è una bicicletta che in Italia ha avuto una sua storia, ma che, per motivi alquanto misteriosi, si è relegata nel dimenticatoio dell’immaginario collettivo. Per questo, al termine a noi più noto “bici pieghevole” è andato a sostiuirsi il termine “folding bike”, dato che il mezzo è stato adottato in modo massiccio in quelle città estere in cui il traffico è andato via via aumentando. Erano le f
amose bici pieghevoli che vedevamo scorazzare in giro per le strade e nei luoghi di vacanza dell’amata penisola. Il perchè si abbini il termine “bici pieghevole” a un qualcosa di passato è presto detto: l’italiano medio è comodo, ama i motori e se ne frega del trasporto pubblico, quindi per lui è meglio un’auto o uno scooter per raggiungere il luogo di lavoro. Cerchiamo di far cambiare idea però a chi ci legge e cerchiamo di dare spunti di riflessione sul perchè si dovrebbero spendere un po’ di euro per una bici pieghevole piuttosto che per uno scooter entry level.
Un primo punto è che viviamo in un periodo di forte recessione e che il trasporto privato sta subendo dei costi veramente alti per il mantenimento dei mezzi. Secondo parecchie fonti, mantenere un’auto costerebbe circa 4.000 euro l’anno. Avete letto bene. Con 4.000 euro l’anno risparmiati si può sicuramente preventivare un paio di viaggi in qualche bel posto. E questi sono solo i numeri del mantenimento dell’auto, perchè sappiamo bene quanto costi acquistarl
a.
Il secondo punto a favore è che una folding bike si trasporta come una normale valigia e che, quindi, in treno, in metro o in autobus, occupa giusto le dimensioni di un trolley. Quindi in treno non si paga il biglietto di supplemento per la “bici a seguito” e in metro e in autobus la posizionate vicino a voi.
Quest’ultima riflessione introduce il concetto della quasi impossibilità che ve la rubino, in quanto la bici è sempre con voi, sotto i vostri occhi. In quei pochi momenti in cui dovrete lasciarla incustodita (mi raccomando, per pochi minuti), un buon antifurto, magari abbinato ad una certa dose di intelligenza nel posizionarla, può rendere il tutto meno traumatico quando si va a riprendere il mezzo.
In questi passaggi abbiamo spiegato alcuni motivi per cui sarebbe meglio acquistare una folding bike piuttosto che uno scooter o addirittura un’auto (come nel mio caso). Ce ne sarebbero altri, come la salute, l’impatto ambientale e la libertà di movimento. Ma un paio di dubbi credo che vi assalgano: sono davvero resistenti? E come posso eventualmente trasportare per esempio la spesa appena fatta?
Per quanto riguarda la resistenza, diciamo che sono paragonabili alle bici normali, ma molto più leggere. Molte hanno anche il cambio, utile se ci si trova ad affrontare una salita, e sono equipaggiate anche di sospensioni anteriori e
posteriori. C’è gente che ci fa dei veri e propri viaggi ad una media di 20Km/h.
Per il trasporto di altro materiale, esistono siti specializzati in valige e accessori per biciclette, in modo da posizionare per esempio il proprio zaino sul davanti, o acquistare uno zaino da retrosella. Diciamo che problemi insormontabili non esistono.
Ci saranno però delle controindicazioni? Certo, come ogni cosa che si rispetti. Sappiamo bene che le piste ciclabili in Italia sono una mera illusione e ve lo dico io che scrivo dall’Emilia, notoriamente LA regione delle biciclette. Un altro punto a sfavore è il prezzo iniziale, sopratutto se non la si vuole acquistare su internet. Mi è stata fatta una proposta da un rivenditore di zona, di circa 350 euro in più rispetto ad un sito estero che nel prezzo mi faceva entrare anche le spese di spedizione. Mi è sembrato davvero eccessivo. Un altro problema è la difficoltà nel trovare negozi specializzati nella riparazione o nell’assemblaggio di nuovi pezzi per le folding bike. Ma si può ovviare con un po’ di dimestichezza manuale e la lettura di siti internazionali in cui spiegano e aiutano l’utente meno esperto.
Che altro aggiungere a questo primo articolo? Io la mia folding bike la sto per ordinare, dopo quasi un mese di ricerca e informazione. Voi? Girate sempre in scooter nel peggior traffico della vostra città?